Faro di Capofaro
Faro di Capofaro
Immerso nel territorio unico di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, si erge il faro “Capo Faro”, che da metà Ottocento veglia sul mare e accompagna le navi in porto nell’omonimo promontorio. Il progetto ha permesso di ricavare sei suite nei suggestivi spazi interni, occupati in origine dall’alloggio del guardiano e da tempo abbandonati.
Dati


L’intervento fa parte del progetto “Valore Paese Italia Fari”, promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa con l’obiettivo di valorizzare le strutture dei Fari affidandole in concessione a gestori privati per garantirne la tutela e il recupero e al contempo favorire il rilancio dell’economia locale.



Il processo di restauro, compiuto con un approccio filologico, ha visto il consolidamento strutturale delle volte, il recupero dei conci di tufo di facciata deteriorati dalle intemperie e dalla salsedine, il restauro delle cornici e delle soglie e il rifacimento della facciata con intonaco a calce, secondo la tradizione eoliana.



Ricavate nel corpo del faro, le suite costituiscono l’estensione dell’adiacente “Capofaro Locanda & Malvasia”, oggi parte della collezione Relais&Châteaux. Il progetto degli interni ha conservato alcuni elementi architettonici caratteristici come i soffitti con le volte a botte e la scala a spirale che conduceva alla Lanterna, anticamente collocata sulla copertura dell’alloggio del farista.









Il progetto del paesaggio vede la creazione di un piccolo museo botanico diffuso. Percorsi nel verde accompagnano alla scoperta delle principali essenze presenti sull’isola di Salina e tipiche della macchia mediterranea.
